Chi Siamo

Gruppo per presentazioneL’a.p.s. “Spinofiorito” è un ente senza finalità di lucro dedicato ai trovatori che soggiornarono alla corte dei marchesi Malaspina.

Coerentemente con questo scopo, l’associazione ha come oggetto sociale lo studio e la diffusione del patrimonio storico e culturale dell’Oltrepò pavese collinare e montano, in particolare del territorio dominato dai Malaspina, con riferimento alla storia medievale locale e ai legami con i territori appenninici confinanti (area delle Quattro Province) e con le grandi vie di comunicazione e pellegrinaggio del Medioevo (Via del Sale, Via Francigena, Via degli Abati, Cammino di Santiago); si propone inoltre lo studio e la diffusione della poesia dei trovatori provenzali e dei loro legami sia con la storia e le tradizioni locali, con particolare riferimento alle loro radici medievali, sia con le forme letterarie e musicali delle epoche successive, fino all’età contemporanea. Attraverso la valorizzazione del legame tra la letteratura provenzale, culla della civiltà letteraria europea, e le terre dei Malaspina, l’associazione mira altresì a stabilire relazioni e scambi culturali con i territori di lingua occitana in Italia e in Francia.

elisa 01Elisa

Un amore nato lontano nel tempo per un territorio, per un periodo storico... Come dimostrato dalla foto, sono ormai decenni che percorro  in lungo e in largo le strade dell’Oltrepò Pavese per conoscere a fondo le bellezze e le antiche leggende di questo territorio dall’atmosfera un po’ magica. Classe 1977, imbottita fin dalla tenera età di storie e novelle d’altri tempi (mi raccontano di un Morgante Maggiore quando ero ancora in culla), la mia immaginazione di bambina ospitava cavalieri, dame di corte, avventure fatate e maghi misteriosi. Inevitabilmente, crescendo ho unito questi elementi: l’Oltrepò e il medioevo che molto hanno influito sulla scelta della mia formazione. Ho conseguito la laurea in Storia Medievale indirizzo archivistico – bibliografico presso l’Università Statale di Milano con una tesi sull’Eremo di Sant’Alberto di Butrio con il professor Grado Giovanni Merlo, docente di storia del cristianesimo e storia della Chiesa e dei movimenti ereticali. Dopo un master in Fundraising e Responsabilità Sociale d’Impresa ho lavorato in ambito non profit in campo sociale e culturale. Dal 2008 ho fondato l’associazione Spino Fiorito e gestito le attività del Castello di Oramala. All’interno  di Spinofiorito Associazione di Promozione Sociale dal 2014 mi occupo di archivi e biblioteche, della parte di ricerca storica e dell’organizzazione degli eventi culturali.

ale 01Alessandro

Alessandro nasce, cresce e corre in quel di Voghera a partire dal 21 ottobre 1992 fino ai giorni nostri. Frequenta il liceo classico Severino Grattoni della città e si iscrive, nel settembre 2011, alla facoltà di Lettere Moderne all’Università degli Studi di Pavia. È appassionato di letteratura, quindi di lettura, di scrittura, di parole e del ritmo delle parole, nonché di batteria, che pratica ormai da una decina d’anni. Scrive poesie, monologhi, dialoghi, ritratti letterari e si cimenta quotidianamente nel progetto di scrivere romanzi (uno alla volta, s’intende). È sempre alla ricerca di idee, si lascia influenzare da qualsiasi spunto, raccogliendo il rimestare delle sensazioni per riconsiderarlo in tutta calma: un romanticone, insomma. Lavora per l’a.p.s. SPINOFIORITO come tesoriere; occasionale interprete di testi poetici provenzali al fianco di Sara Sacchi; scrittore di testi originali per gli eventi organizzati dall’associazione e, insieme ai colleghi, accompagna i visitatori del Castello di Oramala in un viaggio attraverso la storia dell’antica rocca. Nel marzo del 2014, alla biblioteca di Rivanazzano Terme, esordisce con uno spettacolo scritto interamente da lui, intitolato “Ti racconto… le donne”, promosso dall’associazione SPINOFIORITO e interpretato dalla voce di Sara Sacchi e dalle note di pianoforte di Eliana Lo Presti, in occasione della festa della donna.

sara 01Sara

Sara nasce a Voghera, il 14 Gennaio 1991 e si reputa una vogherese DOC. Frequenta il liceo classico “Severino Grattoni” della sua città e qui muove i primi passi verso il teatro. Da sempre canta, balla, soliloquia e si dimena per aria, per cui il teatro diventa quel luogo in cui far confluire tutte le sue energie. Nel 2010 si avvicina all’allora associazione culturale “Spino Fiorito” un po’ per caso: le viene infatti chiesto di vestirsi da dama medievale per una manifestazione a Stradella. Tra Sara e Spino, è subito amore! Dal 2011 al 2012 partecipa a un laboratorio di lettura interpretativa guidato dal cantante Giorgio Macellari. Dal 2010 al 2014, Sara ha alle spalle almeno una quarantina di eventi letterari targati Spino, in cui non solo sfila, ma si cimenta nella poesia medievale assieme ad Alessandro. Nel 2013 partecipa alle selezioni per il laboratorio di teatro del “Fraschini” di Pavia, in cui tutt’ora studia e ha l'opportunità di formarsi con attori del calibro di Marina De Juli ed Angela Malfitano - quest’ultima docente del teatro “Fraschini”. Nel Febbraio dell’anno dopo, ha in mano una laurea triennale di Filosofia con una tesi sul teatro di Carmelo Bene. Nel Gennaio dello stesso anno, Spino cambia forma, diventando l’a.p.s. “Spinofiorito”, di cui lei è segretaria. Sara è la responsabile per le attività letterario-teatrali dell’associazione... e non finisce qui.

marco 01Marco

Salve a tutti, sono Marco e faccio l’insegnante… più o meno a tutti: adolescenti, anziani…chiunque mi capiti a tiro in pratica! Non ho molti interessi, ma credo che quei pochi siano davvero buoni; amo la storia, l’arte, la pasticceria, correre, Parigi e i viaggi. Come tutti gli  “Spini fioriti”, questo è il nome con cui io chiamo noi dell’associazione, amo leggere e comprare libri, anzi compro più libri di quelli che riesco a leggere. Mi congedo da voi, ricordando che sono affetto dalla "sindrome della fototessera", cioè in qualunque foto vengo male, ma tanto male.

angeloAngelo

Angelo Vicini è parte del cuore pulsante della città Voghera. Inutile dire l'anno di nascita, perché è un artista senza età. Per diversi anni collabora alla storica testata vogherese "Il Cittadino" e tutt'ora scrive su "Oltre" e sul "Giornale di Voghera". Parole d'ordine: Cultura e Memoria. Angelo scrive, scrive e ancora scrive. Anche in dialetto. Nel 1982 pubblica la raccolta di versi dialettali "Un vugherés... d'Vughérâ", seguita nel 1984 da "Ciàciâr vugherés". Decide di dedicarsi anche alla storia della sua città e così pubblica diversi volumi, a tema storico e culturale, tutti incentrati su Voghera. Tra i tanti: "Il DLF nel ciclismo vogherese" (1986, ristampato aggiornato nel 2001), "La Chitarrorchestra città di Voghera" (1993), "Beppe Buzzi Peppino Malacalza - due vite una passione" (2006), "Pierino Codevilla - il vogherese re del tango" (2007), "In Oltrepo appena ieri" (2011). Nel 2006 sperimenta gli haiku, una particolare forma di poesia giapponese del XVII secolo, esercizio che culmina con la pubblicazione di "La parola e il segno". Inoltre, è coautore di diversi volumi che ripercorrono luoghi e personaggi vogheresi, come "Oltre il cancello... Voghera", scritto con Fabio Draghi nel 2010, che ripercorre la storia e l'evoluzione dell'ex ospedale psichiatrico di Voghera. Insomma, Angelo non se ne sta certo con le mani in mano, ma se proprio dovesse prendersi una vacanza dalla penna e dalla sua città, allora forse salirebbe sul primo aereo per la Nuova Zelanda, accompagnato dalla sempre presente consorte, per riabbracciare la nipotina Julia. Ma solo perché è stufo di parlarle via Skype!